Hai ricevuto una multa che riguarda una violazione commessa in una città in cui non sei mai stato. È possibile che la tua targa sia stata clonata o falsificata, alterando i numeri e le lettere della targa. Oppure, più banalmente, si potrebbe trattare di un errore commesso nella fase di compilazione del verbale o di inserimento dei dati nel sistema informatico da parte della Polizia municipale.
Qualunque sia il problema MultaTest elabora il ricorso amministrativo in autotutela sia in caso di targa clonata su veicolo della stessa marca o modello, sia nel caso di targa falsificata su un’auto di un modello diverso. Prova MultaTest e avrai il tuo ricorso in pochi minuti.
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Targhe auto clonate o multe pazze: cosa fare?
La prima cosa da fare è presentare un ricorso in autotutela all’organo di polizia che ha notificato il verbale.
Al ricorso va allegata una dichiarazione testimoniale o un qualsiasi altro documento, idoneo a comprovare che, il ricorrente, non si è mai recato nel città in cui è stata fatta la multa o comunque non si trovava in quel luogo nell’ora in cui è stato effettuato l’accertamento da parte dell’organo di polizia.
Fai attenzione però, perché la presentazione dell’istanza di autotutela non sospende i termini per la presentazione del ricorso al Giudice di pace o al Prefetto, ne’ quelli per il pagamento della multa.
In alternativa al ricorso amministrativo in autotutela è possibile infatti presentare ricorso anche al Giudice di pace competente per il territorio dove è stata accertata l’infrazione (entro 30 giorni dalla notifica del verbale), oppure al Prefetto (entro 60 giorni dalla notifica della multa).
Quando è necessario presentare la denuncia per la targa clonata
Se l’Ufficio di polizia poi non riconosce l’errore, ovvero, a seguito delle verifiche svolte risponde che l’accertamento della violazione è avvenuto correttamente, è necessario presentare una denuncia alla Procura della Repubblica in cui si fa presente, in modo circostanziato, che la targa del proprio veicolo è stata clonata o falsificata, allegando il verbale, l’istanza in autotutela, la risposta dell’organo di polizia e la carta di circolazione.
Nel caso in cui la multa comporti anche la decurtazione dei punti della patente è consigliabile trasmettere all’Ufficio di polizia che ha contestato la multa il modulo con i dati del conducente.
La contraffazione della targa è prevista dall’art. 100 del Codice della Strada, in particolare al comma 12 che punisce con una sanzione pecuniaria la circolazione con un veicolo munito di “targa non propria o contraffatta”, ed al comma 14, il quale invece stabilisce che “Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale”.
Come fare ricorso
Il ricorso redatto da MultaTest deve essere solo stampato e firmato.
Se non hai la disponibilità della firma digitale, il ricorso una volta stampato va sottoscritto, scansionato e inviato allegando copia del documento di identità.
Nel caso invece hai la firma digitale, il ricorso deve essere salvato nel formato PDF/a e firmato digitalmente.
Se invece decidi di utilizzare i moduli messi eventualmente a disposizione dall’amministrazione ricordati di compilare l’atto in tutte le sue parti. Fai attenzione perché se l’istanza non è completa potrebbe non essere accolta.
L’istanza in autotutela, firmata dal ricorrente, va presentata all’ufficio o comando di polizia che ha emesso il verbale:
– tramite posta elettronica certificata
– a mezzo di lettera raccomandata
– o consegnando il ricorso direttamente all’ufficio competente.
In base al codice amministrativo digitale è possibile presentare l’istanza anche tramite posta elettronica ordinaria, ma in tal caso bisogna allegare all’istanza un documento d’identità.
Ricordati di conservare sempre il documento che comprova la trasmissione del ricorso, ovvero nel caso l’invio venga effettuato tramite:
Posta Elettronica Certificata (PEC), la ricevuta di consegna e accettazione rilasciato dal sistema di posta elettronica;
Posta Elettronica Ordinaria, cioè via e-mail, dovresti ricevere una comunicazione che conferma il ricevimento dell’istanza;
A mezzo lettera raccomandata, la ricevuta rilasciata dall’ufficio postale;
Con consegna a mani all’ufficio competente, la ricevuta con indicato il numero di protocollo.
I documenti da allegare all’istanza in autotutela
Al ricorso devono essere allegati i seguenti documenti:
– copia del verbale
– documento d’identità
– carta di circolazione
L’istanza di autotutela ha solamente una funzione di mera denuncia o sollecitazione, e non crea in capo all’amministrazione alcun obbligo di provvedere.
Perciò una volta trasmesso il ricorso è sempre consigliabile contattare telefonicamente l’ufficio competente a ricevere l’istanza, per verificare lo stato della pratica.

Ho ricevuto un’ingiunzione di pagamento per aver omesso di pagare un pedaggio autostradale sull’autostrada pedemontana lombarda, la cifra è irrisoria. meno di 5 euro, ma il problema è che io non sono mai stato in Lombardia con quella macchina e se si dovesse trattare di clonazione potrei avere altri problemi in futuro. Cioè pagando senza contestare non è come ammettere di essere stato lì con la mia macchina? Come dovrei procedere? Attendo vostre indicazioni e ringrazio anticipatamente. Paolo.
Buonasera, può chiedere al Gestore la documentazione fotografica del transito e presentare reclamo/contestazione formale (via PEC o raccomandata) dichiarando che l’auto non era in Lombardia.E’probabile che sia un errore di rilevamento.Se però sospetta la clonazione della targa,sarebbe opportuno fare anche una denuncia ai Carabinieri/Polizia per tutelarsi da futuri problemi.
Buongiornoooo mio fratello ha ricevuto una multa in un altra cita che che nn e mai stato almeno quest’ anno come fa a contestare la multa … nonostante ha già chiamato il comando di polizia stradale di Brindisi dove e stato emesso la multa ha mandato un PEC e a parte la maleducazione dell ente che ha risposto nn sa cosa fare
Ciao! Se tuo fratello ha ricevuto una multa in una città dove non è mai stato, può fare ricorso. Prima di tutto, controlla che la targa indicata sulla multa sia corretta. Se è giusta ma lui non era lì, potrebbe trattarsi di un caso di targa clonata. Per contestare la multa, può fare un ricorso in autotutela, oppure un ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica o, infine,
il ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni.
E’ importante spiegare bene perché la multa è sbagliata e allegare tutte le prove disponibili.
Per il ricorso in autotutela, tuo fratello può utilizzare Multatest e fare il ricorso direttamente da questo link.
Buona fortuna!
Buon giorno ..ho ricevuto una multa da pochi giorni .per la violazione.codice stradale in una città dove non sono mai stato in vita mia ,per il 8 agosto 2022( ero anche in quarantena per Covid ) con una targa ( macchina )di mia ex propietà (demolita in un incidente stradale al estero dal 2007 e portati le targhe al ufficio PRA di residenza ..come posso risolvere questa problema ??! Grazie ..
Se ha presentato al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) il certificato rilasciato dal demolitore estero, con gli altri documenti previsti per l’annotazione della cessazione della circolazione per demolizione, non ci dovrebbero essere problemi.
Per verificare che il veicolo sia stato effettivamente cancellato dal PRA, dovrebbe però richiedere una ‘visura’ indicando la targa della vettura demolita. Il sito dell’ACI mette a disposizione un servizio a pagamento per richiedere visure online al seguente link https://iservizi.aci.it/VisureInternet/#/
Una volta effettuata la verifica, per chiedere l’annullamento in autotutela del verbale è sufficiente inviare una mail o pec all’ufficio di polizia che ha emesso il verbale, allegando la visura da cui risulta che l’auto è demolita insieme alla copia digitale del verbale e al documento d’identità.
Le consiglio di contattare l’ufficio di polizia prima di inviare la mail, per conferma.
È uscito un ricorso perfetto! Grazie.
Grazie a Lei per avere utilizzato MultaTest. Continui a seguirci sulla nostra pagina Facebook @multatest.
Ho ricevuto un’avviso Raccomandata dove il codice è 386 con scritto atti Giudicarie,spedita da Bologna.Cosa può essere
Mi è arrivata una multa dalla Svizzera, dove mi hanno inviato le foto ed effettivamente la targa è identica alla mia. Idem il veicolo è uguale al mio, cambia il colore e qualche dettaglio come ad esempio i cerchi che sono diversi. Ho fatto denuncia e inviato alla polizia svizzera le foto del mio veicolo e gli screenshot dei movimenti della mia macchina nel giorno e ora dell’ infrazione, presi dalla app del veicolo. Attendo la loro risposta, ma viste le prove io spero che annullino l’infrazione. La mia domanda è se mi conviene reimmatricolare il veicolo visto che sta girando una targa uguale alla mia e vorrei tutelarmi dal momento che potrebbe arrivarmi ancora qualche multa.. grazie
Ciao,quando si accerta che la targa è stata davvero clonata e non si tratta di un errore di rilevazione/elaborazione, anche se la multa viene annullata è comunque consigliabile reimmatricolare il veicolo. Dopo la denuncia puoi chiedere alla Motorizzazione una nuova targa utilizzando il modulo TT2119. In questo modo eviti che altre infrazioni commesse da autoveicoli che utilizzano il tuo numero di targa ricadano su di te. È utile anche chiedere alla Polizia o ai Carabinieri di inserire la vecchia targa come “clonata” nel sistema SDI e di trasmettere la segnalazione alle autorità svizzere. Parallelamente, puoi scrivere alla polizia cantonale svizzera che ti ha notificato la multa per chiedere che la targa sia segnalata nella loro banca dati. In molti casi documentati, con prove come le tue (foto, app del veicolo, denuncia), la multa è stata annullata e il problema si è chiuso definitivamente.
Buonasera, dove posso trovare il modulo di ricorso contro la multa per errore di trascrizione o targa clonata?
Vai sulla home page del nostro sito e spingi il pulsante “annulla multa targa clonata/errata”.
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